Dividi in sillabe e conta le sillabe di ogni verso

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La parola atletica si divide a-tle-ti-ca e acqua si divide ac-qua. Incolla un testo e vedrai la divisione di ogni parola accanto al totale delle sillabe. Se incolli una poesia, ogni verso riceve il suo numero, così controlli la misura riga per riga senza contare a mano.

Sillabe

La divisione in sillabe di ogni parola compare appena incolli o scrivi un testo.

Sillabe in totale0

Che cos’è una sillaba?

La sillaba è la parte di parola che pronunci in un colpo solo: da, do. Al centro c’è sempre una vocale, e attorno possono stare una o più consonanti. Per questo elaborare si divide e-la-bo-ra-re e pera si divide pe-ra[1].

Le regole che usiamo oggi sono state fissate nel 1969 dall’Ente Nazionale Italiano di Unificazione, nella norma UNI 6461, e ogni buona grammatica italiana le riprende[1]. Nascono da un’esigenza pratica della pagina scritta, cioè dal bisogno di spezzare le parole a fine riga.

Come si dividono le parole in sillabe?

Una consonante semplice forma sillaba con la vocale che segue: da-do, pe-ra. Una vocale iniziale seguita da una sola consonante fa sillaba da sola: e-la-bo-ra-re, u-mi-do, o-do-re[1].

Non si divide mai un gruppo formato da b, c, d, f, g, p, t, v seguite da l oppure r: a-tle-ti-ca, bi-bli-co, cre-de-re, a-fri-ca-no[1]. Non si divide mai nemmeno il gruppo formato da s più una o più consonanti: o-stra-ci-smo, co-sto-la, te-schio[1].

Si dividono invece le consonanti doppie e il gruppo cq (tet-to, ac-qua) e i gruppi che non possono aprire una parola, come cn, lm, rc, mb, ld, ng, nd e tm: cal-ma, im-bu-to, quan-do, tec-ni-co[1]. Nei gruppi di tre o più consonanti la divisione cade prima della seconda, e vale anche davanti ai prefissi inter-, trans-, iper-, sub- e super-: con-trol-lo, ven-tri-co-lo, in-ter-sti-zio, su-per-cri-ti-ci-tà[1]. L’apostrofo apre la sillaba insieme alla consonante che lo precede, come in del-l’an-no.

Quante sillabe ha il tuo testo?

Una parola ha tante sillabe quante sono le vocali che fanno da centro. Contare le vocali scritte non basta: in figlio la i dopo gl è un segno grafico e non conta, quindi la parola ha due sillabe, fi-glio. Lo stesso vale per giorno, gior-no.

Incolla il testo nel campo Incolla o digita il testo e il pannello Sillabe ti dà la riga Sillabe in totale. Sotto al campo compare la scheda Divisione in sillabe con ogni parola spezzata dai trattini, e il totale viene da quella stessa divisione, così i due numeri coincidono sempre. Quando il testo occupa più di una riga, sotto al totale si aggiunge l’elenco Sillabe per verso con un numero per ogni Verso. Un testo scritto tutto in maiuscole si divide allo stesso modo, e per riportarlo in minuscolo c’è il convertitore di maiuscole e minuscole. Il numero di parole e di caratteri lo dà invece il contatore di parole e caratteri.

Come si dividono le parole più frequenti?

Tutte le divisioni vengono dallo strumento qui sopra.
ParolaDivisioneSillabe
acquaac-qua2
tettotet-to2
figliofi-glio2
giornogior-no2
questoque-sto2
vialevia-le2
buonobuo-no2
guaiguai1
mieimiei1
poetapo-e-ta3
bugiabu-gi-a3
maialema-ia-le3
famigliafa-mi-glia3
tecnicotec-ni-co3
pinguinopin-gui-no3
controllocon-trol-lo3
atleticaa-tle-ti-ca4
ostracismoo-stra-ci-smo4
scoiattolosco-iat-to-lo4
bibliotecabi-blio-te-ca4
elaboraree-la-bo-ra-re5
aritmeticaa-rit-me-ti-ca5
I gruppi con l e r restano interi (a-tle-ti-ca), le doppie si dividono (tet-to)[1].

Quando due vocali stanno nella stessa sillaba?

Due vocali vicine stanno nella stessa sillaba quando formano dittongo, cioè quando una i o una u non accentate si appoggiano all’altra vocale: vio-la, in-dia-no, lin-gua, zai-no, pie-no, piu-ma[1]. Tre vocali possono formare un trittongo, e anche quello resta unito: quei, miei, puoi, buoi, guai sono monosillabi[1].

Si dividono invece le vocali che formano uno iato. Succede in tre casi: quando nessuna delle due è i o u (ma-e-stra, po-e-ta, pa-e-sag-gio), quando la i o la u portano l’accento della parola (bu-gi-a, pa-u-ra) e nei composti con un prefisso ancora riconoscibile, come ri-em-pi-re e ri-u-sa-re[1].

C’è poi il caso della vocale seguita da un dittongo, come in aia, aio e aiu: lì si può andare a capo dopo la prima vocale, quindi ma-ia-le, cen-ti-na-io, a-iu-ta-re[1].

Come si divide in sillabe in tre passaggi?

Il calcolo avviene nel tuo browser, quindi il testo resta sul tuo dispositivo.

  1. 1. Incolla il testo

    Scrivi o incolla il contenuto nel campo Incolla o digita il testo. Va bene una parola sola, un paragrafo o una poesia intera.
  2. 2. Leggi il risultato

    Il pannello Sillabe mostra la riga Sillabe in totale. Se il testo ha più di una riga, sotto compare l’elenco Sillabe per verso con il numero di ogni Verso.
  3. 3. Copia la divisione

    Il pulsante Copia divisione porta negli appunti tutto il testo con i trattini fra le sillabe. Il pulsante Cancella svuota il campo.

Perché il dizionario a volte divide in modo diverso?

Perché in alcune parole la pronuncia oscilla e la scrittura non lo mostra. L’italiano non segna l’accento all’interno della parola, così le stesse due lettere danno a volte un dittongo e a volte uno iato.

Il caso classico è la famiglia di via: la parola si divide vi-a, con la i vocale, mentre i derivati viale, viaggio e viandante si pronunciano con la i semiconsonante e si dividono via-le, viag-gio, vian-dan-te[1]. Lo stesso vale per gra-tui-to e cir-cui-to, che hanno il dittongo, mentre cir-cu-ì-to, participio di circuire, ha lo iato[1].

Di fronte a questi casi la Crusca consiglia di verificare di volta in volta sul dizionario[1]. Lo strumento applica la regola generale e tiene a parte le parole più comuni con la i accentata, come bu-gi-a, far-ma-ci-a ed e-ner-gi-a.

Da dove vengono queste regole?

Per secoli la divisione delle parole non è stata regolata e ognuno tagliava come voleva. È stata la stampa a caratteri mobili a spingere verso criteri uniformi, e bisogna arrivare al Novecento per avere un sistema convenzionale di regole[1].

Quel sistema è la norma UNI 6461 del 1969, ed è la stessa che trovi in ogni buona grammatica italiana[1]. La Crusca aggiunge due consigli pratici per la pagina: intervenire solo quando è indispensabile ed evitare di lasciare a fine riga o a inizio riga pezzi di parola troppo brevi[1].

Le sillabe servono anche a due misure di leggibilità: l'indice di leggibilità Flesch usa le sillabe per parola e l'indice di Gunning conta le parole di tre sillabe o più.

Caratteri di legno con lettere e numeri di una vecchia tipografia
Lettere e numeri in legno di una tipografia. Le regole per spezzare le parole sono nate dal bisogno di andare a capo nella pagina stampata[1]. Foto: Raphael Schaller, Unsplash.

Quante sillabe ha ogni verso italiano?

Il nome del verso dipende dalla posizione dell’ultimo accento, non dal numero di sillabe scritte.
VersoUltimo accentoDove lo incontri
Quinario4ª sillabaOde-canzonetta e poesia per musica
Senario5ª sillabaDoppio senario nei cori dell'Adelchi di Manzoni
Settenario6ª sillabaCanzone e ballata, spesso insieme all'endecasillabo
Ottonario7ª sillabaBallata romantica e poesia per musica
Novenario8ª sillabaOttocento, da Carducci a Pascoli
Decasillabo9ª sillabaCori di Manzoni e poesia per musica
Endecasillabo10ª sillabaSonetto, Divina Commedia, Canzoniere
Nella versificazione italiana il nome del verso corrisponde alla posizione dell’ultima sillaba accentata aumentata di uno[2]. In francese, che è a dominanza ossitona, lo stesso verso con l’ultimo accento in decima posizione si chiama décasyllabe[2].

Come si passa dalla conta alla misura del verso?

In poesia le sillabe non si contano una per una fino in fondo. Quando una parola finisce per vocale e la successiva comincia per vocale, le due sillabe contano nel verso come una sola: è la sinalefe[3]. Il fenomeno contrario, che tiene separate le due vocali, si chiama dialefe[3].

La sinalefe vale anche attraverso una pausa: può scavalcare una virgola o un punto e virgola[3]. Poi entra in gioco il nome del verso, che dipende dall’ultimo accento[2]. Lo strumento ti dà il punto di partenza, cioè la conta di ogni Verso, e queste due regole ti portano alla misura. Se invece ti serve sapere quanto dura la lettura, usa il calcolatore del tempo di lettura; per un titolo di pagina conta piuttosto la lunghezza, che misura il verificatore di meta titolo e descrizione.

La tabella qui sotto lo mostra sui primi tre versi dell’Inferno[4]. Sono tutti endecasillabi, ma solo il primo ha già undici sillabe nella conta dello strumento.

Che cosa cambia fra la conta e la sillaba metrica?

I numeri della prima colonna vengono dall’elenco Sillabe per verso.
VersoSillabe dello strumentoSinalefeSillabe metriche
Nel mezzo del cammin di nostra vita11nessuna11
mi ritrovai per una selva oscura12selva oscura11
ché la diritta via era smarrita12via era11
Testo dei versi da Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno I[4].

Quali testi accetta questo contatore e come li divide?

Incolla il testo così come ce l’hai: una parola sola, un nome con il trattino, una sigla, un numero, le maiuscole o una poesia di più versi. Lo strumento lo divide da solo, e la colonna accanto mostra esattamente quello che vedrai nel pannello Divisione in sillabe. Tutti i risultati li ha calcolati lo strumento stesso.
Cosa scriviChe cosa mostra lo strumentoCome lo leggiamo
precipitevolissimevolmentepre-ci-pi-te-vo-lis-si-me-vol-men-teUna parola normale la dividiamo come quando si va a capo
Reggio nell’EmiliaReg-gio nel-l’E-mi-liaL’apostrofo resta attaccato alla sillaba che segue e non conta come sillaba
aiuolaa-iuo-laIl trittongo iuo resta unito, quindi la parola ha tre sillabe e non cinque
FIATFIATUna sigla resta tutta intera e vale una sillaba
Roma 2026Ro-ma 2026Il numero resta nel testo così com’è e non aggiunge sillabe
ciaocia-oI dizionari che stampano la sillabazione dividono ciao in due, anche se si pronuncia in un fiato: noi seguiamo la divisione del dizionario, perché è quella che serve per andare a capo
«Nel mezzo del cammin di nostra vita» e, a capo, «mi ritrovai per una selva oscura»Verso 1: 11, Verso 2: 12, Sillabe in totale 23Un testo di più righe riceve un risultato per verso, così puoi controllare la misura
La punteggiatura resta attaccata alla sillaba accanto a cui si trova e non conta come sillaba.

Fonti

  1. Divisione in sillabe — R. Setti, Accademia della Crusca, Consulenza linguistica, 2011
  2. Versificazione — Enciclopedia dell'Italiano, Treccani
  3. Sinalefe — Enciclopedia dell'Italiano, Treccani
  4. Divina Commedia, Inferno, Canto I — Dante Alighieri, Wikisource

I risultati delle tabelle li ha calcolati la funzione stessa di questo strumento e un test automatico li ha controllati prima della pubblicazione. Regole, norme e numeri su cui si basa il testo provengono dalle fonti elencate sopra.

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Domande frequenti sulla divisione in sillabe

Quante sillabe ha la parola atletica?

Quattro: a-tle-ti-ca. Il gruppo tl non si divide mai, perché è formato da una consonante seguita da l.

Il numero di sillabe è sempre quello delle vocali?

No. La i dei gruppi ci, gi, sci e gli è un segno grafico e non forma sillaba, quindi fi-glio ha due sillabe. Anche i dittonghi contano una volta sola, come in lin-gua e zai-no.

Perché il mio dizionario divide vi-a ma via-le?

Perché nella parola via la i è vocale e forma iato, mentre nei derivati viale e viaggio si pronuncia come semiconsonante e forma dittongo. La Crusca consiglia di verificare questi casi sul dizionario.

Lo strumento conta le sillabe di ogni verso?

Sì. Quando il testo ha più di una riga, sotto al totale compare l’elenco Sillabe per verso con un numero per ogni Verso.

Quel numero è già la misura del verso?

È il punto di partenza. Nella misura metrica le vocali fra due parole si uniscono con la sinalefe, e il nome del verso dipende dalla posizione dell’ultimo accento aumentata di uno.

Da quale norma vengono queste regole?

Dalla norma UNI 6461, fissata nel 1969 dall’Ente Nazionale Italiano di Unificazione. È la stessa divisione che riportano le grammatiche italiane.

Il testo viene inviato a un server?

No. Il calcolo avviene nel tuo browser e il contenuto resta sul tuo dispositivo.

Screenshot dello strumento gratuito Arteon: Dividi in sillabe e conta le sillabe di ogni verso

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