Convertitore da BMP a AVIF

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Carichi i tuoi file BMP, imposti la qualità e scarichi le immagini AVIF pronte. Il peso scende di molte volte: la nostra foto da 3000 per 2000 pixel è entrata nel convertitore con 17,2 MB ed è uscita con 603,6 KB. Tutto il lavoro avviene dentro il tuo browser.

Imposta la qualità AVIF

Valore più basso = file più piccoli, più alto = qualità migliore. 80–85% è un buon compromesso.

Converti e scarica

File in coda

Aggiungi file BMP a sinistra per avviare la conversione in AVIF.

in

Che cos’è il BMP e che cos’è l’AVIF?

Il BMP salva l’immagine dando a ogni singolo pixel un posto tutto suo nel file. Microsoft lo ha definito come bitmap indipendente dal dispositivo, così che la stessa immagine potesse spostarsi tra macchine e programmi, ed è il compito che svolge da allora.[1]

Microsoft ne descrive la struttura senza giri di parole: prima un’intestazione con la dimensione del file e il punto in cui inizia l’immagine, poi una seconda intestazione con le dimensioni e il numero di bit per pixel, e infine la tabella grezza dei punti.[2] La variante più diffusa usa 24 bit per pixel, cioè un byte per il rosso, uno per il verde e uno per il blu. Questa scrittura conserva per intero il valore di ogni pixel, perciò il file è pesante. Il suo contenuto lo leggono anche programmi scritti decenni fa.

L’AVIF nasce da un’idea del tutto diversa: è la compressione del codec video AV1 applicata a una sola immagine. Alliance for Open Media ne ha raccolto le regole nella specifica AV1 Image File Format, la cui versione 1.2.0 porta la data del 16 ottobre 2025.[3] Il formato accetta da 8 a 12 bit per canale di colore, una gamma cromatica ampia, un canale alfa e sequenze di immagini, cioè l’animazione. Scrive l’immagine con o senza perdita, a seconda dell’impostazione.

Come convertire un BMP in AVIF?

Trascina i tuoi file BMP sul campo Aggiungi file oppure clicca su di esso e scegli le immagini dal disco. Il cursore Imposta la qualità AVIF accetta valori da 60 a 95 per cento e parte da 80. Poi premi il pulsante Converti.

Le immagini pronte le scarichi una alla volta con il pulsante Scarica su ogni riga della coda, oppure tutte insieme con Scarica tutti. Cancella tutto svuota la coda e la scritta Rimuovi su una riga ne toglie un solo file.

Nella coda a destra ogni file mostra il peso prima e dopo la conversione insieme alla differenza in percentuale. Lo stesso riepilogo per l’intero lotto sta sotto i pulsanti, sulla riga Risparmiato.

La scrittura vera e propria la esegue libavif, il codificatore del progetto Alliance for Open Media, compilato in WebAssembly ed eseguito sulla tua macchina. I browser oggi leggono l’AVIF senza estensioni, mentre scriverlo da un canvas non lo sanno ancora fare: il 4 settembre 2026 abbiamo controllato Chrome 152, Edge 152 e Firefox 153, e ognuno di loro ha restituito un file PNG a quella richiesta. La documentazione MDN descrive questo comportamento in modo esplicito: davanti a un formato che il browser non conosce ricevi un PNG e nessun avviso.[4]

Il nostro codificatore scrive l’AVIF qualunque sia il browser, e l’immagine resta sul tuo dispositivo.

Sotto il convertitore si trova un selettore di formati con la scritta BMP in AVIF. Un clic su uno dei due formati apre un elenco, e la scelta ti porta alla pagina del convertitore di quella coppia. Tutte le coppie di questo gruppo sono raccolte anche nella pagina Cambio formato.

Perché il file AVIF pesa tanto meno del BMP?

Il peso di un file BMP si calcola in anticipo, e il risultato non dipende da ciò che si vede nell’immagine. Ogni pixel occupa tre byte e ogni riga dell’immagine viene completata con zeri fino a quattro byte pieni; la documentazione Microsoft ne fornisce la formula già pronta.[5] A questo si aggiungono 54 byte di intestazione.

Seguiamo il conto su una foto da 3000 per 2000 pixel. Una riga contiene 3000 pixel da tre byte ciascuno, cioè 9.000 byte. A questa larghezza non c’è nulla da completare. Di righe ce ne sono 2000, quindi i soli pixel occupano 18.000.000 di byte. Con l’intestazione il file pesa 18.000.054 byte, cioè 17,2 MB nella notazione che usa anche il riepilogo dello strumento.

L’AVIF affronta la stessa immagine in un altro modo. Il codificatore prevede il contenuto dei frammenti successivi partendo da quelli vicini e salva solo la differenza; in modalità con perdita scarta inoltre i dettagli che l’occhio non coglie in una visione normale. La guida MDN colloca il risultato attorno alla metà del peso di un JPEG a qualità paragonabile, e rispetto al WebP il risparmio mediano va dal 50 al 30 per cento.[6] Rispetto al BMP, che non comprime nulla, la distanza è ben più ampia. Quando il file deve aprirsi anche nei browser più datati, la stessa immagine la prepara il convertitore da BMP a WebP.

La nostra foto da 3000 per 2000 pixel è uscita dal convertitore con 603,6 KB lasciando il cursore sulla posizione iniziale. Sotto i pulsanti compare allora la riga Risparmiato, con il numero di megabyte e la percentuale persa dal file.

Quanto pesa la stessa immagine in BMP e in AVIF?

Abbiamo preparato i file BMP nella variante più diffusa, a 24 bit e senza compressione, e poi li abbiamo passati in questo convertitore con il cursore sulla posizione iniziale. Le dimensioni sono esattamente quelle che lo strumento mostra a schermo: kilobyte e megabyte da 1024, con lo stesso arrotondamento.
ImmagineDimensioni in pixelBMPAVIF all'80%Quante volte più piccolo
Fotografia da fotocamera3000 × 200017,2 MB603,6 KB29,1
Foto per una pagina web1280 × 8503,11 MB362,0 KB8,8
Scansione di una pagina di libro1200 × 16005,49 MB293,6 KB19,2
Schermata di un’interfaccia1200 × 6302,16 MB41,2 KB53,8
Grafica a tinte piatte800 × 6001,37 MB4,71 KB298,8
Misurazione nostra del 4 settembre 2026, in un browser basato su Chromium. Il tuo risultato dipende dal contenuto dell’immagine: più superfici di un solo colore contiene, più l’AVIF la comprime.

Che cosa cambia il cursore della qualità nella scrittura dell’AVIF?

Lo stesso gruppo di immagini passato tre volte nel convertitore: con il cursore al valore più basso, a quello iniziale e a quello più alto.
ImmagineDimensioni in pixelQualità 60%Qualità 80%Qualità 95%
Fotografia da fotocamera3000 × 2000313,2 KB603,6 KB1,34 MB
Foto per una pagina web1280 × 850252,6 KB362,0 KB624,3 KB
Scansione di una pagina di libro1200 × 1600190,9 KB293,6 KB576,7 KB
Schermata di un’interfaccia1200 × 63028,1 KB41,2 KB71,0 KB
Grafica a tinte piatte800 × 6003,40 KB4,71 KB7,80 KB
Il suggerimento sotto il cursore indica in 80–85 per cento un buon compromesso, e queste misurazioni lo confermano. Passare da 80 a 95 per cento fa più che raddoppiare il peso della fotografia da fotocamera, mentre il dettaglio guadagnato si fatica a vedere sullo schermo.

In che cosa differisce il BMP dall’AVIF?

Caratteristica del formatoBMPAVIF
Compressione con perditaNo
Compressione senza perditaSì, tramite RLE nelle immagini con tavolozza
Profondità di coloreda 1 a 32 bit per pixel8, 10 o 12 bit per canale
Canale alfa, cioè trasparenzaSì, nella variante a 32 bit
AnimazioneNoSì, come sequenza di immagini
Profilo colore ICCSì, dall'intestazione in versione 5
Ampia gamma dinamica (HDR)No
Da quale versione li leggono i browserdalle prime versioni di Chrome, Firefox, Safari ed EdgeChrome 85, Firefox 93, Safari 16.1, Edge 121
Quello che il BMP sa fare viene dalla documentazione Microsoft[2] e dalla voce enciclopedica dedicata al formato[1]; quello che sa fare l’AVIF viene dalla sua specifica[3]. Le versioni dei browser vengono dalla guida MDN, che presenta il BMP come leggibile da tutti.[6]

Che cosa fa il convertitore con un file BMP?

Sette cose da conoscere prima di mettere in coda un lotto più grande di immagini.

  1. Legge sei varianti di BMP

    Le abbiamo provate una per una: a 24 bit con le righe dal basso, a 24 bit con le righe dall’alto, a 8 bit con tavolozza, a 32 bit con canale alfa, compressa in RLE e la vecchia con intestazione OS/2 da dodici byte. Lo strumento ha letto tutti quei file con i colori giusti.
  2. Il numero di pixel resta lo stesso

    Un’immagine da 3000 per 2000 pixel esce come AVIF da 3000 per 2000 pixel. Cambia solo il modo di salvarla; inquadratura e risoluzione restano intatte.
  3. La trasparenza arriva nel risultato

    Il canale alfa viaggia nella variante BMP a 32 bit e anche l’AVIF ne ha uno, quindi uno sfondo scontornato resta scontornato e un’ombra semitrasparente mantiene la sua opacità.
  4. Il colore lo scriviamo su otto bit

    Il canvas del browser lavora con otto bit per canale, perciò il risultato riceve otto bit per il rosso, il verde e il blu. Un monitor comune mostra esattamente quel numero, e un BMP a 24 bit ne porta esattamente altrettanti.
  5. La scrittura richiede circa un secondo per foto

    Il codificatore lavora sulla tua macchina, quindi il tempo dipende dalla sua potenza. Nella nostra misurazione la foto da 3000 per 2000 pixel è stata scritta in 0,9 secondi. La grafica da 800 per 600 pixel era pronta in 0,04 secondi. I file della coda scorrono uno dopo l’altro e la barra sopra i pulsanti indica quanti sono pronti.
  6. File singoli fino a 100 MB

    È quanto il convertitore accetta da un file. Con uno più grande compare il messaggio Il file è troppo grande (max 100 MB). In questo limite rientra un BMP non compresso di circa 5900 per 5900 pixel.
  7. Le immagini molto grandi le adattiamo al canvas

    Il canvas del browser accoglie 16.384 pixel per lato e circa 268 milioni di pixel in totale. Un’immagine oltre questo limite viene ridotta in proporzione, così da entrare per intero nel risultato.

Quando scegliere l’AVIF e quando un altro formato?

  1. L’immagine va su una pagina web

    Qui conta il peso del file, e l’AVIF risulta più leggero di qualsiasi formato più vecchio. La libreria multimediale di WordPress accetta questi file dalla versione 6.5 dell’aprile 2024, quindi li carichi senza alcun plugin.[7]
  2. Il file tornerà ancora in modifica

    Aperture e salvataggi ripetuti in un formato con perdita si accumulano sull’immagine, perciò un file di lavoro conviene tenerlo senza perdita. Te lo dà il convertitore da BMP a PNG.
  3. La foto va in un programma più vecchio

    Il JPG oggi lo legge praticamente ogni apparecchio e ogni applicazione, dalla fotocamera alla cornice digitale. A quel tipo di file porta il convertitore da BMP a JPG.
  4. La scansione parte per email

    Una pagina scansionata viaggia meglio come PDF che come immagine. Lo produce il convertitore da BMP a PDF: ogni immagine finisce su una pagina A4 propria, con l’orientamento adattato alle proporzioni della foto.
  5. La strada inversa

    Un file AVIF già pronto lo salvi come bitmap non compressa con il convertitore da AVIF a BMP. È la stessa coppia di formati, presa al contrario.

Converti altri file in AVIF

Converti BMP in altri formati

Fonti

  1. Windows bitmapWikipedia
  2. Bitmap StorageMicrosoft Learn
  3. AV1 Image File Format (AVIF), versione 1.2.0Alliance for Open Media
  4. HTMLCanvasElement: toBlob() methodMDN Web Docs
  5. BITMAPINFOHEADERMicrosoft Learn
  6. Image file type and format guideMDN Web Docs
  7. WordPress 6.5 adds AVIF supportWordPress Core

Le dimensioni dei file nelle tabelle le abbiamo misurate facendo passare immagini reali per questo convertitore in un browser e le riportiamo come le conta lo strumento. Quello che diciamo sui due formati si basa sulle fonti elencate sopra.

Ultima revisione dei contenuti: · scritto e verificato dal team Arteon

Domande frequenti sul passaggio da BMP a AVIF

Perderò qualità convertendo BMP in AVIF?

Con il cursore sulla posizione iniziale la scrittura è con perdita, cioè il codificatore scarta una parte del dettaglio per far scendere il peso. All'80 per cento la differenza si nota solo a forte ingrandimento. Se ti interessa più la fedeltà, sposta il cursore verso il 95 per cento: la nostra fotografia da fotocamera è passata così da 603,6 KB a 1,34 MB.

I miei file finiscono su un server?

No. Il codice della pagina carica l’immagine nel tuo browser, la disegna su un canvas (Canvas API) e da lì la consegna al codificatore libavif, anch’esso in esecuzione locale. Il file resta sul tuo dispositivo per tutto il lavoro e lascia la memoria del browser alla chiusura della scheda.

Che fine fa la trasparenza di un BMP a 32 bit?

Il canale alfa arriva nel file AVIF, quindi uno sfondo scontornato resta scontornato e le zone semitrasparenti mantengono la loro opacità. La variante a 24 bit, quella più comune, non ha alcun canale alfa, e il risultato è allora semplicemente del tutto coprente.

Quanti file posso convertire insieme?

Puoi aggiungere alla coda quanti file vuoi; lo strumento li elabora uno dopo l’altro e mostra l’avanzamento sopra i pulsanti. Un singolo file può pesare fino a 100 MB e il numero totale dipende dalla memoria del tuo dispositivo.

Perché scrivere un AVIF richiede più tempo che scrivere un JPG?

Il JPG lo scrive il browser stesso e arriva subito. L’AVIF lo scrive il codificatore libavif come modulo WebAssembly, che calcola di più per far scendere la dimensione del file. Nella nostra misurazione la foto da 3000 per 2000 pixel ha richiesto 0,9 secondi. La schermata da 1200 per 630 pixel era pronta in 0,1 secondi.

Un file AVIF si apre su qualsiasi dispositivo?

I file AVIF li leggono Chrome dalla versione 85, Firefox dalla 93, Safari dalla 16.1 ed Edge dalla 121, cioè tutti i browser nelle edizioni attuali. Un vecchio programma di grafica potrebbe non conoscere ancora il formato, e lì risulta più comodo il JPG — quel file lo produce il convertitore da AVIF a JPG.

Ho un file AVIF e mi serve una bitmap. Come faccio?

Usa il convertitore nel senso opposto, il convertitore da AVIF a BMP. Otterrai un file a 24 bit non compresso che apre perfino un programma scritto per le prime versioni di Windows.

Screenshot dello strumento gratuito Arteon: Convertitore da BMP a AVIF

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